mercoledì 5 dicembre 2012

Quello che le parole non dicono: la coerenza educativa

Nel post sui capricci vi avevo promesso che avrei approfondito il tema della comunicazione e cosa intendessi con fare attenzione ai messaggi che realmente diamo ai nostri bambini e ragazzi, eccoci.
 
Quando interagiamo con i nostri figli ricordiamoci che anche le azioni comunicano ed è importante mandare messaggi coerenti, sia dal punto di vista di accompagnare le parole con azioni congruenti (e vice versa), sia con l’obiettivo educativo che ci stiamo prefiggendo.

Analizziamo una situazione di vita quotidiana. L’altra sera cercavo di  parlare con un genitore, ma il figlio faceva un casino infernale, dopo averlo ripreso un paio di volte senza troppa convinzione, lui ha trovato la soluzione: “Stasera

sabato 1 dicembre 2012

DESIDERATA

 
A proposito di Natale... questo si che è un regalo!

 
 

Curiosità:
Questo testo viene quasi sempre presentato come “Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell’antica chiesa di San Paolo”.
Invece nel 1959 il reverendo Frederick Kates rettore della chiesa di St. Paul, a Baltimore, Maryland, incluse questo pensiero in una raccolta di materiale devozionale. In cima alla raccolta, c’era l’annotazione “Old St. Paul’s Church, Baltimore, A.C. 1692″, che è l’anno di fondazione della chiesa… da qui l’equivoco.
In realtà, l’autore di questi versi è Max Ehrmann, un poeta di Terre Haute, Indiana, vissuto dal 1872 al 1945, e scrisse Desiderata intorno al 1927.
Narra la leggenda che ci sono nel mondo nove “Desiderata”.
Al momento ne sono state ritrovate tre: la prima (la più antica) scritta in sanscrito ritrovata in India, la seconda ritrovata nella vecchia chiesa di Saint Paul a Baltimora nel 1962, la terza ritrovata in Bretagna nel 1998, sull’isola di Groix, in una casupola in pietra di pescatori a picco su un promontorio chiamato “Trou de L’enfer”.

sabato 24 novembre 2012

Facciamo insieme: le decorazioni di Natale (idee e tutorial)

Si avvicina il Natale, più che preoccuparci dei regali scartati avidamente in mezz'ora e spesso abbandonati in un angolo della cameretta troppo piena di giochi, possiamo approfittare dell'occasione per iniziare in anticipo a creare decorazioni hand-made (e magari perchè no, di riciclo), per la casa insieme ai nostri bimbi.
ghirlanda di carta riciclataCogliamo l'occasione per sviluppare oltre al rapporto con i nostri piccoli, anche creatività, fantasia, manualità e per rendere accogliente e un po' più festoso il nostro nido, secondo lo spirito natalizio,
qualunque cosa voglia dire per  noi.

palline decorate con la cartaSe poi trovassimo il tempo di fare anche dei

domenica 18 novembre 2012

Papà con la gonna: educazione ed emergenze di genere

Posto in versione integrale un interessante articolo di riflessioni sull'identità di genere in educazione.
Nils Pickert e suo figlio di cinque anni
Faccio una premessa: Certo nel nord Europa si è raggiunta anche un'altra parità: reale. Che senso ha ritrovarsi come nella nostra generazione, educati alla parità, per poi scoprire che nella realtà le donne, soprattutto le mamme, non hanno le stesse possibilità dei colleghi maschi, e ciò che è più grave, dei loro compagni, padri dei loro figli, che magari glielo fanno anche pesare? Consideriamo che da qualche anno il livello di scolarità delle donne ha superato quello degli uomini, ma la loro presenza nei posti di potere rimane infima.
Forse in Italia più che preoccuparsi degli stereotipi bisognerebbe iniziare seriamente a lavorare sulla realtà di genere! E per quanto riguarda l'educazione c'è moltissimo da fare, a iniziare dall'educazione al rispetto dell'altro, la risoluzione pacifica dei conflitti, il contenimento delle pulsioni aggressive, perchè signori, la nostra è una vera emergenza: dall'inizio dell'anno in

venerdì 16 novembre 2012

Paura

La PAURA busso' alla porta,
La SPERANZA andò ad aprire:
non c'era nessuno.
 

venerdì 9 novembre 2012

Persone, cani, bambini...

Trovo singolare questo volantino, c'è qualcosa che non torna anche a voi per caso?
Per molti bimbi di mia conoscenza credo sarebbe più importante la colonna di sinistra, che qui viene data per acquisita, mentre credo che dei cani per lo meno abbiano un certo timore, non fosse altro che per i canini.
Perciò aggiungerei: come i bambini non dovrebbero interagire con le persone, insegnamo loro ad amarle e rispettarle! O anche: come gli adulti non dovrebbero interagire con le persone per dare il buon esempio ai bambini... in certi casi addirittura: come gli adulti e i genitori non dovrebbero trattare i bambini...
Beh, a ogni buon conto la pubblico, sperando che un ripassino sulle regole basilari di convivenza animale, possa tornare utile alla comunità!